Elenco blog personale

mercoledì 28 settembre 2016

RDF, Il Bello che è in Te



"Non c'è due senza tre" non è una massima universalizzabile dell'umano. Quando Socrate ha aggiunto ai due filtri del Vero e del Buono quello dell'Utile non ha forse aggiunto senza aggiungere, ma togliendo il Bello dal/del greco? Quando io parlo, quando tu parli, non dovremmo forse solo dire il vero, il buono e il bello che è in te, che è in me? Dell'utile non può e non deve che infischiarcene, come se ne infischiavano Bachelard o Théophile Gautier, il quale giunse persino ad affermare che tutto ciò che è utile è brutto. Ma almeno a Socrate non gliene si può volere. Almeno lui sapeva di non sapere. Come volergliene? Egli ha mostrato col suo sangue che l'utile è l'ultimo dei beni che può e che deve perseguire l'umano.

RDF  



E. CIORAN, L'Incomunicabile dell'uomo dal monologo muto

L'altro giorno in un viale secondario dei Giardini del Lussemburgo ho intravisto Beckett, che leggeva un giornale più o meno come farebbe uno dei suoi personaggi. Era là su una sedia, con aria assorta e assente, com'è di solito. Con aria un po' malata anche. Non ho osato avvicinarmi. Cosa dirgli? Mi piace molto ma è meglio che non ci parliamo. E' così discreto! La conversazione esige un lasciarsi andare un minimo e un minimo di esibizionismo. E' un gioco; ora Sam ne è incapace. Tutto in lui tradisce l'uomo dal monologo muto.

E. Cioran, trad.it. di RDF 




lunedì 26 settembre 2016

J. GRENIER, Meccanicizzazione alienante dell'umano



E' significativo che in un'epoca in cui il macchinario è re si applichino a tutte le cose soluzioni inspirate dallo sviluppo del macchinario. 

J. Grenier, trad.it. di RDF



domenica 25 settembre 2016

RDF, Fra solitudine e beatitudine


Nevico velo a velo sulla tua spiaggia 
perdonami se non sono saggia
perdonami se sono come un gabbiano 
e non posso stendermi su un altopiano
ma se è vero che vengo da lontano
prendi come fossi schiuma la mia mano 
se col becco di nuvole sfioro la sabbia 
accetta una briciola dalla gabbia
perdonami se mi rifugio sulle tue sponde
e poi busso fra le tue rocce per volare fra le onde
dimmi che per proteggerci hai eretto un castello 
fra le pietre d'ogni mio dito 
dimmi che c'è uno spiraglio che porta all'infinito
perdona le mie parole come fossero denti caduti
l'amore non ha mai tempo per i saluti
cosa importa se siamo giovani o canuti?
Potessimo davvero vivere in solitudine...
ma cos'è questo desiderio di beatitudine?
Forse siamo ossa forse siamo neve
il Cielo il Cielo si deve


RDF


"L'azzurro intenso del cielo e dell'acqua, due quartieri di roccia
che fanno una porta aperta sull'infinito (sapete che l'infinito sembra
più profondo quando è più stretto), una nuvola, una moltitudine,
una valanga, una spiaggia di uccelli bianchi e la solitudine"

Octave Penguilly L'Haridon, trad.it. RDF



RDF, Bisogno di Rosa Filosofale


Ci si rende conto dello scompiglio che procura il razionalismo universitario in quegli spiriti che, nel mondo di rovine e di morte che abitiamo, sentono l'imperioso bisogno di un appoggio sostanziale.


J. Grenier, trad.it. di RDF


RDF, La Mus(ic)a del mio Chopin


La musica di Chopin sono questi capelli. I capelli di George Sande fra le sue dita. Potessi avere questi capelli... si innamorerebbe, amerebbe di nuovo Chopin. E invece ho solo crini di cavallo. Il mio poeta vi ha già scritto un giallo.


RDF



RDF, Quando stelle fa rima con perle


Abbracciami 
e anche la notte si veste 
di riflessi cangianti di stelle
amami
e anche la tempesta si transfigura 
in un oceano di perle


RDF